Contratto di “clinicien”

Il 14 ottobre 2010 il decreto n° 2010-1218 pubblicato sul JO del 16/10/2010 ha definito la figura professionale di clinicien hospitalier. Si tratta di un professionista assunto con contratto di tre anni rinnovabili, per un totale di sei. Tale contratto non apre la strada a un’eventuale trasformazione a ruolo permanente, come avviene per il “praticien contractuel”.  Il “clinicien” ha una remunerazione composta da una parte fissa e da una variabile, quest’ultima in funzione degli obiettivi fissati inizialmente e in seguito raggiunti. Il salario complessivo non può eccedere l’ammontare corrispondente al relativo livello citato dall’articolo R. 6152-21, aumentato  del 65%. Sembra che il salario netto mensile possa raggiungere i 10000 euro.

Si tratta dell’ennesimo tipo di contratto prodotto dall’amministrazione francese per il medico del servizio pubblico. Gli obiettivi che condizionano la parte variabile dello stipendio sono vari, discussi in sede di negoziazione con la direzione del nosocomio. Tale porzione variabile può eventualmente essere corrisposta solo in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Lo scopo di questo tipo di contratto sarebbe di rendere più attrattiva, dal punto di vista economico e professionale, l’attività svolta dal clinico dell’ospedale pubblico, contrastando in tal modo la tentazione di molti a partire nel settore privato. Inoltre permetterebbe, secondo i promotori di questo ulteriore dispositivo contrattuale, di stimolare i medici esercenti in Francia ad accettare più volentieri posti di lavoro in luoghi solitamente poco attrattivi. I direttori d’ospedale hanno infatti più margine di manovra nella negoziazione della remunerazione del “clinicien”, rispetto ad altre figure, come per esempio il “praticien hospitalier” il cui stipendio è abbastanza rigido e stabilito su scala nazionale dal Centre National de Gestion.

 

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