Accordo governo-sindacati sulle RTT

Sembra che dal 2008 i praticien hospitalier abbiano accumulato qualcosa come due milioni di giorni di RTT (Réduction du Temps de Travail) nel cosiddetto Compte Epargne Temps (CET, per gli adepti degli ubiquitari acronimi alla francese, ndr). Questi giorni, che in media fanno una sessantina per ogni medico ospedaliero, avrebbero dovuto essere presi entro il tre gennaio per rimettere il contatore a zero.

Dal 2008 i sindacati di categoria hanno iniziato un lungo ed estenuante confronto con il governo per regolamentare la gestione di queste giornate “in più”. Il braccio di ferro si è concluso con un accordo siglato ieri.

Le opzioni sono dunque: utilizzare questi giorni come vacanze, trasformarle in “punti pensione” partendo quindi prima à la retraite, oppure farsele pagare.

La prima possibilità è spesso irrealizzabile a causa della penuria di medici ospedalieri che già fanno fatica a consumare le loro vacanze “normali”.

Il secondo caso mette ulteriormente in difficoltà il governo in quanto potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente i medici ospedalieri in attività, molti dei quali già prossimi all’età pensionabile.

L’ultima opzione potrebbe costare allo Stato francese attorno ai 480 milioni di euro (600 secondo fonti sindacali) per un ammontare di 300 euro per ogni giornata di RTT. Il totale delle giornate rimborsabili non potrà eccedere gli 80 giorni, per ciascun medico ospedaliero, per i prossimi quattro anni.

Aspetto forse interessante per i medici italiani in Francia è il fatto di avere la possibilità di accumulare giornate in una specie di conto-tempo ai fini pensionistici. Ciò potrebbe avere ripercussioni per quei medici che dopo anni di praticien hospitalier in Francia, decidessero un giorno di tornare in Italia.

Per concludere, un appunto sulle  35 ore su cui si sono basati gli articoli apparsi subito dopo gli accordi tra il governo e i sindacati del 23/1/2012. I giornalisti che si sono occupati di divulgare la notizia hanno omesso il dettaglio riguardante il numero d’ore che, secondo contratto nazionale, il praticien hospitalier deve all’ospedale per settimana. Il numero di queste ore settimanali è 48 e non 35.

I commenti sono chiusi.