Ingresso in scuola di specialità in Francia

L’épreuves classantes nationales (ECN) è un’istituzione fondamentale del cursus di medicina in Francia. Al termine dei sei anni di corso, il sistema francese forma medici ma non dottori in medicina, in quanto non vie è discussione di una tesi di laurea.

Durante la formazione, gli studenti superano degli esami di profitto, principalmente scritti, per poter accedere alla fine al famoso ECN, che deciderà del loro destino professionale. La tesi al termine degli studi di medicina, come già detto, non esiste. Non vi è alcun esame di abilitazione professionale. Per questo motivo lo specializzando, l’interne, non è completamente autonomo e anche se ha facoltà di prescrizione nell’ambito della struttura alla quale è assegnato, è sempre sotto la supervisione e la responsabilità di un senior.
L’ECN è un concorso nazionale scritto che si svolge ogni anno in sette centri sul territorio, che vengono scelti dal Centre National de Gestion, che ha la responsabilità dell’organizzazione delle prove d’esame. Di seguito sono riportate le sedi e le giornate relative all’ECN 2013 e all’ECN 2014:

ECN 2013

Dates : 28, 29 et 30 mai 2013

  • Ile-de-France : organisé par Paris 12 Créteil
  • Nord-Est : Besançon
  • Nord-Ouest : Lille
  • Sud-Ouest : Toulouse
  • Rhône-Alpes-Auvergne : Clermont-Ferrand
  • Sud : Marseille
  • Ouest : Rennes

ECN 2014

Dates : 26, 27 et 28 mai 2014

  • Ile-de-France : organisé par Paris 12 Créteil
  • Nord-Est : Strasbourg
  • Nord-Ouest : Lille
  • Sud-Ouest : Bordeaux
  • Rhône-Alpes-Auvergne : organisé par Lyon Est
  • Sud : Marseille
  • Ouest : Angers

I posti di medicina generale e di medicina specialistica messi a disposizione sono di norma pari al numero previsto di candidati. Il vantaggio per certi versi è che ognuno  alla fine troverà una collocazione.

La distribuzione dei punteggi, risultanti al termine delle prove, da luogo a una specie di curva di Gauss o Gauss-like, con una piccola deviazione standard. Ne risulta che agli estremi si hanno da una parte delle persone estremamente preparate e dall’altra candidati con conoscenze mediocri. Il sistema è però strutturato in modo tale che la maggior parte di coloro che sono nell’area centrale e più vasta, sottostante alla curva, in termini di conoscenze, hanno differenze minime. Il loro posto nella graduatoria si gioca su mezzi punti o quarti di punto di votazione finale. Pertanto, tra il candidato che si piazza al 500° posto e colui che si localizza al 2500° non c’è molta differenza nella preparazione. Ciononostante il divario nella graduatoria consente al primo di avere una maggior possibilità di scelta e di fare probabilmente ciò che gli interessa, nell’università (e quindi nella città) di suo gradimento. Il secondo invece si trova spesso a dover accettare un posto per ripiego in una specialità che gli interessa solo parzialmente o per nulla, magari in una città nella quale non vorrebbe abitare. E questo è un elemento importante, in quanto l’ECN condiziona profondamente la vita futura dei candidati, senza che questi abbiano una vera possibilità di pilotare un tale “destino”, a parte coloro super-preparati che si pongono all’estremità dei “migliori” sulla famosa curva Gauss-like.

L’esame non può essere sostenuto infinite volte, ma al massimo due. Il candidato che ritiene aver una posizione sfavorevole nella graduatoria finale ha la possibilità di ripresentarsi l’anno seguente, ma poi sarà obbligato ad accettare il risultato.

Altra questione da considerare riguarda il fatto che la maggior parte degli studenti alla fine dell’ultimo anno punta ad un posto in specialità. Rari sono coloro che decidono in principio di fare medicina generale. Nel sistema francese sono più spesso i “mal classificati” per ambire a un posto di specialità che optano loro malgrado per svolgere il tirocinio di medicina generale. Oppure un giovane medico, con un punteggio nella media, potrebbe optare per medicina generale per rimanere nella sua città, se magari il suo posto in graduatoria gli permettesse di svolgere la specialità dei suoi sogni ma in una città che non sopporta.

Questo articolo è indirizzato a tutti coloro che hanno scritto a meditinfrancia chiedendo informazioni in merito all’esame per entrare in scuola di specialità in Francia. Ci sono dei pro e dei contro ovviamente, come in tutte le cose. Di differenze con il sistema italiano ce ne sono parecchie. Per informazioni più dettagliate potete scrivere a meditinfrancia o dare un occhiata al sito del Centre National de Gestion, oppure ancora cercare su un motore di ricerca i vari forum di studenti di medicina o specializzandi francesi.

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DIU & DU, master per la formazione e il curriculum del medico in Francia

I medici italiani in Francia già conoscono gli acronimi DIU e DU, in quanto, lavorando oltralpe, si viene presto in contatto con gli omnipresenti Diplômes Inter-Universitaires e Diplômes Universitaires. Ci sono però dei punti che spesso sfuggono anche ai “veterani”.

Per coloro che studiano e lavorano in Italia, e cercano spunti in Francia, è bene sottolineare come i DIU e i DU fanno parte integrante della formazione continua del medico. Ce ne sono per tutti i gusti, dalla chirurgia epatobiliare, alla laparoscopica avanzata. Dall’ecografia pelvica alla terapia del dolore. Dalla valutazione del danno da violenza fisica alla gestione di crisi.

Il Diplôme Inter-Universitaire, come è intuibile, si svolge in più di una sede universitaria e ha in genere più peso e durata maggiore del Diplôme Universitaire. Si tratta di corsi teorici, pratici o teoricopratici, da svolgere infrasettimanalmente secondo calendari ben definiti che dipendono dall’indirizzo scelto. Esistono anche dei moduli d’insegnamento e valutazione su internet, con degli stage pratici con tutore, la cui organizzazione è totalmente a discrezione dell’allievo che si accorda direttamente col maître de stage. Ne è un esempio il DIU biennale di Colo-Proctologia della SNFCP (Société Nationale Française de Colo-Proctologie).

I DIU come i DU sono stati pensati per consentire al medico di continuare la sua attività professionale, assentandosi dal luogo di lavoro per brevi periodi, al fine di seguire i corsi. Né più né meno che per un congresso. In tal modo questo tipo di formazione risulta ideale per gli specializzandi, oltre che per i professionisti già specialisti. Questi diplomi, assimilabili quindi a dei master, possono essere seguiti anche da medici stranieri che continuano a esercitare nel loro Paese. Uno specializzando italiano può perciò scegliere il corso che preferisce con la possibilità di frequentarlo ottenendo il corrispettivo titolo a fine anno. In genere l’ottenimento di tale diploma è subordinato al superamento di un esame, scritto e/o orale, oppure alla presentazione di una tesi (mémoire).

Alcuni di questi diplomi permettono di ottenere una vera e propria su-specialità. L’Ordine dei Medici francese ha stilato una lista di questi casi al seguente link: http://www.conseil-national.medecin.fr/system/files/titres__1.pdf?download=1   Quest’informazione sarà utile anche e soprattutto ai medici italiani che già lavorano nell’hexagone. In realtà basta cercare Diplôme Inter-Universitaire e Diplôme Universitaire su un motore di ricerca, per ottenere informazioni sui corsi che più interessano. I corsi possibili ovviamente sono molti di più di quelli presentati dalla lista dell’Ordre National des Médecins.

Per coloro che invece un giorno decideranno di fare il “salto” varcando le Alpi, un DIU o un DU sarà un ottimo elemento in più per arricchire il curriculum.

Stage nel sistema privato francese

Trovare uno stage come specializzando in Francia è più semplice, quando non si è alla ricerca di un posto di Faisant Fonction d’Interne (FFI), che prevede uno statuto particolare e un periodo di permanenza di almeno sei mesi. Uno stage non remunerato per vedere e vivere il funzionamento di un reparto universitario d’oltralpe è quindi spesso più agevole da ottenere e puo’ rivelarsi interessante come esperienza e utile per aprire contatti in vista di un periodo successivo per ricoprire ruoli con un po’ più di responsabilità. Il fatto di richiedere un periodo di stage e non di FFI dev’essere ben precisato nella lettera inviata al primario del reparto dove si desidera andare.

Per gli specializzandi in chirurgia non deve essere tralasciata però la possibilità di lavorare a fianco di chirurghi (francesi e italiani) in ambito privato francese. Gli accordi per un tale tipo di stage sono personali. Non vi è infatti l’istituzione “ospedale” o “università” francesi a monte dell’accordo. I periodi possono essere anche più brevi e lo specializzando italiano che svolge uno stage di questo tipo è certo di essere sempre aiuto operatorio.

Non bisogna dimenticare infatti che in diverse realtà italiane lo specializzando che “opera” in sala è spesso il terzo o quarto uomo. Un divaricatore in più a disposizione del primo operatore e dell’aiuto, soprattutto nei primi anni di specialità. Nel sistema privato francese, l’aiuto operatorio è un ruolo svolto molte volte della ferrista, anche per interventi importanti. Stagier motivati e in corso di formazione specialistica sono quindi apprezzati, in quanto rappresentano un aiuto migliore dell’infermiera e nel contempo permettono a quest’ultima di essere libera di dedicarsi al lavoro che veramente le compete.

Per maggiori dettagli contattate meditinfrancia o lasciate un commento.

FFI: da dove si comincia?

Il primo contatto per uno stage come specializzando in Francia comincia, nella maggior parte dei casi, con una lettera indirizzata al primario del reparto universitario dove si desidera andare. Qui di seguito, meditinfrancia propone la struttura tipo di una di queste lettere, alla quale va ovviamente allegato il curriculum. Attenzione, la forma del testo può differire a seconda del navigatore usato per collegarsi al sito.

Naturalmente si tratta solo di un suggerimento, in risposta alle diverse domande che specializzandi in cerca di stage pongono a meditinfrancia. Oltre alle materie che principalmente interessano nel contesto della specialità che si frequenta, nella lettera potrebbe essere utile citare eventualmente strutture di particolare rilievo nelle quali si ha lavorato, come l’ISMETT di Palermo o l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, per fare un paio di esempi.

Come già ribadito in un articolo apparso su meditinfrancia.wordpress.com, i posti di Faisant Fonction d’Interne (FFI) sono disponibili sia in strutture universitarie che non. Gli indirizzi dei CHU (Centre Hospitalier Universitaire), dei CHR (Centre Hospitalier Régional), dei CHG (Centre Hospitalier Général), dei CHI (Centre Hospitalier Intercommunal) si trovano in rete. Per Parigi può essere utile andare sul sito http://www.aphp.fr. Al link “nos hôpitaux” si trovano tutti gli ospedali della capitale e della periferia, con i relativi link per i rispettivi portali.

Per il momento gli FFI della Comunità Europea possono essere accolti con contatto diretto con il primario responsabile del reparto dove si desidera lavorare, ovviamente se vi è disponibilità di posti. E’ per gli FFI extra-comunitari che è necessario passare per un ufficio centralizzato di Strasburgo che li assegna all’ospedale che ne ha bisogno, senza che lo specializzando straniero possa veramente scegliere (a parte esprimere una graduatoria di tre desiderata).

Per aumentare le possibilità di ottenere un posto di FFI, ma anche per avere un’eventuale risposta negativa in tempi accettabili (quando il posto non è disponibile, alle volte il primario non risponde e colui che l’ha inviata rimane nell’incertezza), consiglio di contattare la segreteria del reparto due o tre settimane dopo l’invio della lettera, per chiedere un colloquio. L’insistere per lavorare in un determinato reparto è visto piuttosto come un segno di motivazione e determinazione. Quindi chiedere di essere ricevuti dal primario può far andar avanti una situazione stagnante.

Spero che il presente articolo possa dare qualche risposta utile a coloro che vogliano fare un’esperienza clinica oltralpe. Se vi fossero nuove domande e quesiti, naturalmente scrivete all’indirizzo di meditinfrancia.

I colleghi italiani che già esercitano in Francia sono ovviamente invitati a lasciare commenti o a scrivere a meditinfrancia per fornire eventuali suggerimenti e ulteriori spunti.

Dr Xxxx YYYY (il cognome in generale va scritto tutto in maiuscolo)

Indirizzo

Telefono

Mail

                                                                                                                                                                             Professeur Xxxx YYYY

                                                                                                                                                                             Service de………..

                                                                                                                                                                             Hôpital ………

                                                                                                                                                                             Indirizzo dell ospedale universitario

                                                                                                                                                                             Data…….

Monsieur le Professeur,

Je suis interne en première (o deuxième, o troisième, ecc) année dans le Service de ……. (Chirurgie Générale… Radiologie… Urologie… Anesthésie… ecc.) du Professeur Wwww ZZZZ.

Je suis particulièrement intéressé/ée à ……. (mettere un ambito in cui ci si vuole investire in modo particolare, meglio se coincide con gli interessi specifici del primario a cui si indirizza la domanda. Per esempio, chirurgia bariatrica, terapia del dolore, chirurgia del rachide, ecc).

Je me permets de vous solliciter pour un poste de Faisant Fonction d’Interne dans votre service.

Je joins à la présente mon curriculum vitae.

Tout en vous remerciant pour l’attention, je vous prie de croire, Monsieur le Professeur, à mes salutations distinguées.

                                                                                                                                                                            Dr Xxxx YYYY

Parché la Francia? Perché la Francia no?

Un editoriale su quello che è la vita di tutti i giorni nella sanità francese sembra quasi d’obbligo, dopo questi primi mesi d’esistenza di meditinfrancia.wordpress.com.

L’esterofilia tipicamente italica è forse da rivedere, soprattutto alla luce di un sistema sanitario, quello francese, che brilla per diversi punti positivi, ma anche per alcuni che lo sono meno.

Chi scrive è qualcuno che ha ben apprezzato i vantaggi di una prassi basata sulla meritocrazia, che favorisce l’apprendimento, sostenendo l’inserimento lavorativo dei giovani specialisti. E’ questa la motivazione principale che spinge molti giovani medici a lasciare l’Italia per trovare un tale tipo di realtà laddove essa sia presente. La Francia ne è un buon esempio. Soprattutto in specialità manuali come la chirurgia. Interventi di by-pass gastrico, colectomie laparoscopiche, epatectomie, pancreasectomie, realizzati da chirurghi under 35, in tutta autonomia, coadiuvati unicamente da uno specializzando, sono degli esempi che rispecchiano una cultura dell’esperienza pratica che è alla base della crescita di un chirurgo. Tutto ciò accompagnato probabilmente da una popolazione di pazienti che non si aspetta di vedere uno specialista con i capelli bianchi per considerarlo degno di fiducia per interventi anche importanti, associato a un corpo docente universitario che si dedica alla progressione teorica ma soprattutto pratica degli specializzandi. Si deve inoltre considerare l’attitudine e l’abitudine di fare continue riunioni uni- e multi-disciplinari che permettono di prendere delle decisioni collegiali che consentono un continuo apprendimento per chi vi partecipa, associato a delle scelte terapeutiche comuni, rafforzando quindi il processo decisionale.

Lavorando e vivendo in Francia ci si accorge però di quanto diverse, e spesso in peggio,  siano in realtà molte situazioni sanitarie locali. La sécurité sociale copre una certa percentuale delle spese sanitarie, compresi ricoveri ospedalieri per motivi vari, ma  solo una percentuale, appunto. Per questa ragione i francesi hanno spesso un’assicurazione privata che permette di far fronte alla differenza. I pediatri e i medici di famiglia sono molte volte in regime libero professionale. I medici di base si possono occupare dei casi pediatrici come di quelli degli adulti, per garantire l’assistenza alla popolazione che non può permettersi di pagare un pediatra. E questo talvolta a scapito dell’accuratezza diagnostica e terapeutica sulla popolazione pediatrica. Strette regole d’igiene sono a volte aleatorie. Non è infrequente vedere in reparto o anche in sala operatoria, personale che calza ciabatte da piscina piuttosto che zoccoli. In caso di traumatismo osteo-articolare la gestione in Pronto Soccorso è lasciata a dei non-specialisti in ortopedia, fatto salvo per gli eventi più gravi. Questo significa che un paziente con una frattura non esposta e non comminutiva, in un ospedale universitario, è visto da uno specializzando in specialità chirurgica, ma spesso non ortopedica, o addirittura da uno studente di medicina al quinto o sesto anno. E sono queste persone che realizzano il primo gesso dell’infortunato. La maggior parte delle radiografie inoltre (torace, addome senza contrasto, ecc.) non sono refertate.

Il vantaggio innegabile della formazione chirurgica dei giovani presenta alle volte, nella realtà francese, un problema di gestione della responsabilità che, soprattutto in urgenza, lascia da solo il giovane specialista, su cui pesa tutto il carico dell’indicazione e del gesto operatorio. Gesto operatorio che per un chirurgo che opera di notte o nel fine settimana, si traduce in un atto effettuato senza strumentista, che non è disponibile in tali occasioni per problemi di carenza di personale, e solo con uno specializzando come aiuto operatorio. Un tale contesto crea dei giovani chirurghi che, gioco-forza, si formano rapidamente, ma permette bene d’immaginare i rischi legati a questo lacunare sistema.

Ognuno ha ovviamente, nella propria esperienza formativa e professionale, degli argomenti per confermare o meno queste poche righe, che restano delle opinioni soggettive ma basate sul contatto diretto con le situazioni descritte. L’intento di questo scritto è dare uno spunto di riflessione sul fatto che, come sappiamo tutti del resto, vi è del buono e del meno buono in ogni cosa.

Nel contesto europeo dove viviamo e lavoriamo, l’ideale sarebbe forse l’utopica illusione d’amalgamare le esperienze, forgiando una realtà dove sia presente il meglio di ciascun sistema.

Quanto guadagna uno specializzando in Francia?

Le visualizzazioni di meditinfrancia.wordpress.com sono numerose e diverse mail sono arrivate all’indirizzo meditinfrancia@gmail.com

Un buon numero viene da specializzandi o giovani specialisti che sono ancora in Italia e che vorrebbero avere informazioni riguardanti il lavoro del medico d’oltralpe.

Ecco quindi qualche informazione “pecuniaria” che può’ essere sempre utile.

Lo specializzando percepisce ciò che viene chiamato “emolumenti forfettari mensili“ (salario), il cui ammontare è calcolato in funzione del numero di stage semestrali già effettuati.
Il salario segue l’evoluzione del trattamento economico dei lavoratori della funzione pubblica francese.
Dal 2009, gli specializzandi in materie medico-chirurgiche al 4° e 5° anno e praticandi in farmacia al 4° anno ricevono in più ciò che viene chiamato “premio di responsabilità” (prime de responsabilité).

I dati che seguono, aggiornati da fonti sindacali alla fine 2011, devono essere considerati a titolo indicativo in quanto possibili variazioni (in genere minime) sono possibili ogni anno in base alle esigenze economico-finanziarie dello Stato francese.

La remunerazione lorda mensile è la seguente:

•    1258 euro per gli FFI (Faisant Fonction d’Interne)
•    1375 euro per gli specializzandi (Interne) al primo anno
•    1522 euro per gli specializzandi al secondo anno
•    2112 euro per gli specializzandi dal terzo al quinto anno

L’FFI può essere ad esempio il medico italiano che decide di fare una carriera in Francia, eventualmente già specialista in Italia, e che è in attesa di una collocazione post-specialità.
E’ bene osservare che lo stipendio base lordo dell’FFI è leggermente inferiore allo specializzando al primo anno. Inoltre, essendo il contratto di FFI rinnovabile di sei mesi in sei mesi, non essendo inserito in un contesto vero e proprio di Scuola di Specialità, il suo salario resta sempre invariato.

Ammontare annuo del “premio di responsabilità“:

•    2026,11 euro annui per gli specializzandi al quarto anno
•    4020 euro annui per gli specializzandi al quinto anno

Indennizzo per una guardia:

•    130,02 euro lordi

Per “guardia” s’intende che lo specializzando, o l’FFI, resta nell’ospedale disponibile per le eventuali richieste di consulenza specialistica dalle 18.000 alle 8.00 del giorno successivo.
Se invece di una guardia, si tratta di una reperibilità l’indennizzo forfettario è fissato a 59,51 euro lordi. In tal caso lo specializzando, o l’FFI, può uscire dall’ospedale, rimanendo disponibile per le eventuali consulenze specialistiche.